lunedì 20 Settembre 2021

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World Steel in Figures: l’industria siderurgica conferma la propria solidità nel 2020

La World Steel Association ha diffuso l’edizione 2021 di World Steel in Figures.
La pubblicazione fornisce una panoramica completa delle attività dell’industria siderurgica. 

La ricerca pone il focus sulla produzione di acciaio grezzo, sul consumo apparente di acciaio, sui flussi commerciali internazionali e sulla produzione e commercio del minerale ferroso.

Un settore resistente

Edwin Basson, direttore generale di World Steel, sottolinea il valore strategico dell’industria siderurgica nell’economia globale e la resistenza del settore nei confronti della pandemia. Il 2020 si è infatti chiuso con una lieve contrazione della domanda di acciaio

I dati mostrano, però, una riduzione del consumo dell’acciaio in tutto il mondo, ad eccezione della Cina, Paese in cui si è registrato invece un incremento.

I dati della produzione

I grafici offerti da World Steel mostrano dati impressionanti. La produzione mondiale di acciaio grezzo nel giro di settant’anni è passata da 189 milioni di tonnellate del 1950 a 1878 del 2020. E segna un aumento, per quanto minimo, rispetto al 2019, quando se ne registravano 1869. 

Il dominio incontrastato della Cina viene confermato da circa 1065 milioni di tonnellate d’acciaio prodotte nell’anno passato, quasi il 57% della fabbricazione globale. Seguono l’India a 100 e il Giappone a 83. 

Nell’Unione Europea primeggia la Germania (35.7), seguita dall’Italia che, con 20.4 milioni di tonnellate, si posiziona tredicesima a livello mondiale.

I dati del consumo

Per quanto riguarda il consumo apparente d’acciaio, si contano 1772 milioni di tonnellate di prodotti finiti d’acciaio. E la fetta più grossa della torta appartiene sempre alla Cina, che copre il 56% del consumo totale. 

All’UE spetta invece circa l’8% e l’Italia si assicura un consumo apparente di acciaio pro capite di circa 329 chilogrammi nel 2020. 

Tra speranze e opportunità

“Attendiamo con impazienza la normalizzazione della domanda nel corso del 2021, favorita dalla diffusione dei vaccini e da un cambiamento dei comportamenti sociali. Riteniamo che la pandemia abbia accelerato alcune tendenze che provocheranno cambiamenti nella domanda d’acciaio”.

Basson prospetta dunque per l’industria siderurgica importanti novità, generate dalla digitalizzazione e dall’automazione, dalla riorganizzazione dei centri urbani e dalla trasformazione energetica.

Fonte: World Steel Association

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