Il recente connubio Roboteco-Italargon muove i primi passi e si consolida sul mercato: tra i primi progetti un impianto automatico per la saldatura di cisterne in inox o alluminio destinato alla sede asiatica di un importante cliente operante nel settore della costruzione di cisterne per trasporto.

Si consolida il nuovo polo italiano della saldatura Roboteco-Italargon, nato dal matrimonio tra Roboteco e la divisione Italargon di Siad Macchine Impianti. Una serie di open house itineranti organizzate alla fine del 2017 hanno, infatti, non solo messo in luce le potenzialità del connubio, ma anche permesso di illustrare i primi progetti effettivamente realizzati, che abbinano la comprovata specializzazione di Roboteco nell’ambito delle tecnologie di saldatura e la capacità ingegneristica di Italargon nello sviluppo di sistemi e impianti di automazione. Oltre alla consolidata capacità di fornire celle robotizzate di saldatura, Roboteco-Italargon conferma e implementa, quindi, lo storico know-how nelle macchine dedicate, progettando e realizzando soluzioni automatiche di saldatura standard o speciali con lo scopo di soddisfare a pieno le esigenze dei propri clienti. In questo contesto, uno dei più recenti progetti riguarda un nuovo impianto destinato alla sede asiatica di un importante realtà operante nel settore della costruzione di cisterne per trasporto. La richiesta è stata quella di poter saldare lamiere e tubi di materiali diversi (tra cui leghe di alluminio e acciai inossidabili) in range di spessori da 2 a 10 mm e con una qualità di saldatura in accordo alle più severe norme del settore. La macchina ideata per saldare lamiere e tubi con lunghezze fino a 10.500 mm e con diametro minimo fino a 1.600 mm può essere allestita con diverse testate di saldatura in base alla richiesta del cliente.

Roboteco-Italargon, oltre a progettare tutta la parte meccanica e strutturale dell’impianto (con un peso di più di 20 tonnellate), si è occupata anche della parte di software di gestione del processo, dei parametri di saldatura e del telemonitoraggio e registrazione.

Competitivi a 360° nell’automazione di saldatura

“Ci proponiamo di crescere nel settore delle macchine speciali, grazie alla formalizzazione del matrimonio con Italargon, affiancando questa competenza alla consolidata specializzazione di Roboteco nella robotica di saldatura, e quindi nell’automazione flessibile”, racconta il CEO di Roboteco-Italargon, Alessandro Santamaria, che abbiamo incontrato nella storica sede Italargon di Curno, in provincia di Bergamo. “L’obiettivo è coprire l’automazione di saldatura in senso lato, includendo cioè sia quella rigida che quella flessibile. Naturalmente, ci proponiamo di competere nel settore delle automazioni di un certo rilievo, dove il valore aggiunto che siamo in grado di garantire può fare la differenza. Un altro obiettivo che ci poniamo è quello di bilanciare l’incidenza del settore automotive, che rimane comunque il nostro core business, con l’impegno in altri comparti – come la general industry, in grande crescita ultimamente – e in settori specifici: dall’arredamento ai mezzi di sollevamento, fino alla lavorazione dell’alluminio, che sta sempre più prendendo piede anche in Italia”.


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