La saldatura a elettrodo rivestito: cos’è, quali errori evitare

La saldatura a elettrodo rivestito è uno dei processi che maggiormente si utilizzano per saldare leghe metalliche ferrose e non, e quindi si applica spesso nella carpenteria metallica.

Vediamo come si svolge questo processo, le peculiarità e alcuni errori da evitare.

Come funziona la saldatura a elettrodi?

Per effettuare la saldatura a elettrodi si crea un arco elettrico tra un elettrodo consumabile (Verga) e il pezzo da saldare. Attraverso quest’arco, la cui temperatura supera abbondantemente i 3200°, le gocce di metallo fuse dell’elettrodo si trasferiscono nel bagno di fusione.

Durante la saldatura, il cuore metallico dell’elettrodo fonde e si trasferisce, in gocce, al bagno di fusione. Allo stesso tempo, il rivestimento protettivo segue e va a formare una coppa all’estremità dell’elettrodo.

Grazie a questa particolare rivestimento esterno, si è ovviato ad un problema che inizialmente colpiva le saldature fatte con questo metodo, ossia l’ossidazione in tempi molto rapidi.

Gli elettrodi per saldatura

Esistono diversi tipo di rivestimenti, a seconda della saldatrice che si andrà ad utilizzare ma anche dei metalli che si vogliono saldare.

Vediamo quindi alcuni dei principali rivestimenti per saldatura.

Elettrodo rutilico

Si tratta di un elettrodo composto sempre di un’anima d’apporto e di un rivestimento formato da materiali essiccati che ha lo scopo di agevolare la fluidità della saldatura e di proteggere dall’ossidazione una volta depositato.

Come si evince dal nome, il rivestimento contiene rutilio, oppure biossido di titanio che favoriscono un bell’aspetto sulla superficie. Questo genere di elettrodi si utilizza soprattutto quando si tratta di saldare spessori moderati in quanto si maneggiano facilmente e presentano buona stabilità.

Elettrodi basici

L’elettrodo basico si utilizza nella saldatura di acciai speciali, soprattutto in contesti come i cantieri navali. Questo perché presenta maggiore resistenza e permette di saldare in ogni posizione; tuttavia, non è facile da maneggiare come un elettrodo rutilico, ma può essere utilizzato solo da professionisti.

Errori da evitare durante la saldatura ad elettrodo

Spesso, soprattutto ai meno esperti, capita di fare alcuni errori durante questa particolare lavorazione di saldatura, ecco quindi alcuni consigli per evitare di sbagliare.

Attenzione alla distanza nella saldatura

Sembra un dettaglio, ma la distanza dell’elettrodo dal pezzo da saldare non è irrilevante; se si rimane troppo vicini al materiale da saldare si potrebbe sfondare il metallo.

Se invece la distanza è troppo elevata, allora il problema sarà quello di rischiare di ottenere una saldatura inconsistente e non uniforme.

La Posizione in cui si salda

Anche in questo caso non é un aspetto secondario; se infatti ci si mette in una posizione sbagliata, il rischio è quello di non avere il controllo della saldatura. Serve avere una buona visuale, così da assicurarsi una buona visuale sul materiale da lavorare e sempre saldare dall’esterno verso l’interno.

La velocità di saldatura

Soprattutto quando si è meno esperti è importante controllare se si procede al ritmo giusto. Infatti, se si procede troppo velocemente si rischia di saldare in maniera inefficace e inconsistente.

A contrario, se si procede troppo lentamente il rischio è quello di creare una saldatura molto larga che rischia di rovinare del tutto il punto di giuntura.

Ora che hai avuto una panoramica più ampia sulla saldatura ad elettrodi, dicci se hai anche tu dei consigli o dei metodi per eseguirla più efficacemente!

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