robot

Sono ben 7.289 i robot ordinati in Italia nel 2017. Dato che testimonia l’ottimo stato di salute di uno dei comparti più strategici in ottica Smart Manufacturing e indica una crescita di circa il 20% rispetto all’anno precedente.

È questo il quadro emerso dall’incontro del Gruppo di Lavoro Statistiche di SIRI che, con il contributo del Centro Studi di UCIMU – Sistemi per Produrre, monitora lo stato di salute della Robotica nel nostro Paese.

7.289 unità vendute sul mercato italiano così suddivise: 6.169 robot antropomorfi, 760 unità di tipo Scara e i restanti ripartiti tra robot a cinematica parallela e gli innovativi robot collaborativi. Sono questi i valori raccolti a oggi tra un campione significativo dei principali player del settore che partecipano al Gruppo di Lavoro Statistiche di SIRI.

“Si tratta di un ottimo risultato – commenta a margine Domenico Appendino, Presidente SIRI – che deriva non solo da una crescita generale della Robotica nel mondo, in piena seconda giovinezza, ma anche dagli incentivi legati all’Industria 4.0, di cui i robot sono elemento fondamentale. Il dato è positivo non solo per l’incremento del settore industriale specifico, ma anche per la crescita dei posti di lavoro per l’uomo che, come noto, sono generati dalla presenza dei robot all’interno dei processi produttivi in cui sono integrati. Infatti, i posti di lavoro eliminati dai robot sono ampiamente compensati da quelli nuovi generati grazie alla maggior competitività e produttività delle aziende in cui operano”.

Le parole del Presidente SIRI confermano l’ottimismo diffuso fra gli operatori del settore che prevedono una nuova crescita per l’anno corrente.

“La previsione di una crescita a due cifre anche per questo 2018, che porterebbe a un dato di vendita superiore agli 8.000 robot, è più che una semplice speranza in quanto, a meno di eventi imprevedibili, rappresenta la convinzione diffusa tra la maggior parte dei protagonisti di questo mercato”.


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