UCIMU – Sistemi per produrre, l’associazione dei costruttori di macchine utensili, robot e automazione ha organizzato lo scorso 30 gennaio un convegno sulle novità contenute nella Legge di Bilancio 2018 in materia di incentivi alle imprese che adeguano in ottica Industria 4.0 il loro sistema produttivo e la loro organizzazione. Superammortamento, iperammortamento, formazione, ricerca e digitalizzazione di fabbrica sono le direttrici lungo le quali si è articolata l’azione del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), in continuità con quanto fatto nel 2017.

Un 2017 che, specialmente per quanto riguarda le macchine utensili, si è chiuso con numeri molto positivi (ordini interni in aumento di oltre il 45% su base annua) che segnano, anche grazie agli incentivi contenuti nel Piano Industria 4.0, un deciso rilancio del mercato domestico sulla strada del rinnovamento del parco macchine.

“Come UCIMU, vorremmo che il Piano Industria 4.0, con i dovuti aggiustamenti, diventasse strutturale, perché stiamo toccando con mano i benefici degli incentivi”, ha detto il presidente di UCIMU – Sistemi per produrre, Massimo Carboniero. “L’industria manifatturiera continua a essere il volano più importante della nostra economia”.

Credito d’imposta sulla Formazione 4.0

Un paese, l’Italia, che rimane sì fortemente legato al manifatturiero, ma che necessita di una politica industriale moderna. È questa l’opinione di Stefano Firpo, alto dirigente del MISE, che ha illustrato le misure contenute nella Legge di Bilancio 2018 a supporto dell’Industria 4.0 e della digitalizzazione di fabbrica rispondendo anche, nella parte finale dell’incontro, alle molte domande dei partecipanti.

“Abbiamo voluto dare continuità agli incentivi messi in campo lo scorso anno – ha detto – cercando anche di fare un passo avanti sul tema delle competenze, che rischiano di diventare il collo di bottiglia del sistema”.

Per questa ragione, oltre a investimenti volti a potenziare gli Istituti Tecnici Superiori, da quest’anno le imprese possono godere in via sperimentale di un credito d’imposta sulla Formazione 4.0 del 40% sul costo del personale impiegato in corsi di formazione in ambito 4.0 e di un contributo massimo per impresa pari a 300.000 euro l’anno.


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