martedì 11 Maggio 2021

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La lamiera, regina dell’acciaio, è in ripresa grazie all’automotive

Il passato calo del 16% è un dato di fatto, la ripartenza sembra più che altro derivare da rumors e speranze, sebbene l’aumento del 2,8% a gennaio sia un dato innegabile. Sarà davvero questo l’anno della lamiera, come alcune autorevoli fonti prevedono? Facile sperarlo, difficile dirlo.

Il valore della lamiera per l’Italia

Quel che è certo è che la lamiera italiana in Europa sembra pronta a ripartire e per il nostro Paese sarebbe cosa non da poco, visto che si tratta di un comparto da sempre fondamentale per l’acciaio italiano, i cui volumi si attestano storicamente oltre i 16 milioni di tonnellate annue con ricavi per quasi 60 miliardi e 33.400 occupati. Un settore in cui siamo al secondo posto nel “regno d’Europa”, e il re, anzi la regina, dei prodotti piani è proprio la lamiera.

Verso la ripartenza

I prodotti piani vengono usati nell’industria automotive, principalmente, nella carpenteria metallica e nella meccanica, ma anche nel mondo delle costruzioni.

Il 2020 è stato un anno di forte frenata e l’attività dei principali settori utilizzatori ha presentato un calo drastico specialmente per costruzioni e automotive, con un fine anno caratterizzato da segnali di ripresa contrari, ma altrettanto violenti, al punto che per effetto di improvvisi rialzi di domanda i prezzi sono aumentati, lasciando le industrie a corto di scorte e in affanno, e portando le quotazioni a livelli record che ancora non accennano a ridursi.

E’ stata certamente un’annata particolare: lockdown, crollo della produzione industriale, crisi dell’auto con un meno 25% di immatricolazioni europee. In definitiva, l’anno scorso sono stati prodotti circa 3,5 milioni di tonnellate di acciaio a fronte degli 8 previsti.

L’automotive ci guida

Per tutti questi motivi è innegabile che ci sia ancora nervosismo e preoccupazione nell’ambiente, ma c’è anche speranza: l’automotive riparte e l’economia va verso la ripresa, ci dicono Ocse e Fmi: per l’Italia la crescita nel 2021 si stima attorno al +4,1% ed è superiore alla Germania (+3%) e alla media europea (+3,9%). È chiaro che se accadrà sarà ancora una volta la manifattura a trainare questa crescita e che se l’acciaio ne è il cuore la lamiera ne è l’anima.

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