Dal convegno organizzato da UCIMU – Sistemi per produrre emerge che, continuità con le misure di incentivo adottate nella Legge di Bilancio 2017 e investimenti sulla formazione dei dipendenti, sono le due direttrici principali lungo le quali si articola lo sforzo del Governo per sostenere la trasformazione del settore manifatturiero italiano verso l’Industria 4.0 con la nuova Legge di Bilancio 2018.

Vengono prorogate anche per il 2018 le agevolazioni per l’acquisto di beni strumentali: si riduce leggermente la percentuale del superammortamento (130%), mentre rimane il 140% per asset immateriali come software, sistemi IT e piattaforme digitali. Confermato l’iperammortamento al 250% per i beni che rientrano nelle specifiche emanate lo scorso anno dal Governo. A livello temporale, la Legge di Bilancio 2018 rende iperammortizzabili gli investimenti effettuati entro il 2018 o nel 2019 a patto che il pagamento di una quota pari ad almeno il 20% del bene sia stato effettuato entro il 31/12/2018.

Credito d’imposta sulla Formazione 4.0

“I risultati degli investimenti sul fronte Industria 4.0 nel 2017 sono stati molto incoraggianti”, ha detto Stefano Firpo, alto funzionario del ministero dello Sviluppo Economico, nel corso di un incontro con gli imprenditori organizzato da UCIMU – Sistemi per produrre. “Ci aspettiamo che la proroga degli incentivi al 2018 possa avere un effetto ancora maggiore sulla produzione manifatturiera, oltre che sul fronte degli ordini”.

La sostanziale novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2018 riguarda il credito d’imposta a favore delle aziende per incentivare la Formazione 4.0 dei dipendenti. Sarà, infatti, del 40% il credito d’imposta sul costo del personale impiegato in corsi sulla Formazione 4.0, con un contributo massimo per impresa di 300.000 euro l’anno.

Nella Legge di Bilancio 2018 è anche previsto un rifinanziamento per 65 milioni di euro complessivi nei prossimi 3 anni volto a rafforzare e rendere più attrattivi gli Istituti Tecnici Superiori (ITS), con l’obiettivo di passare dagli attuali 9.000 a 20.000 iscritti entro il 2020.


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