dazi

La decisione degli USA riguarda i dazi sulle importazioni dall’Unione Europea, dal Messico e dal Canada e prevedono l’applicazione di imposte del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio.

La motivazione dell’amministrazione Trump, a questa svolta protezionistica, è la seguente: «Acciaio e alluminio sono fondamentali per l’industria degli armamenti, quindi la dipendenza da fornitori esteri metterebbe a rischio la difesa militare del Paese in caso di conflitto». D’altro canto, i fornitori sarebbero in questo caso gli stessi alleati degli Stati Uniti all’interno della Nato. Variegate le reazioni dei rappresentanti europei: se per il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker “non ci resta altra scelta che prendere contromisure”, per il commissario europeo per il commercio Cecilia Malmstroem, è “un brutto giorno” ma di “puro e semplice protezionismo”. Il Messico annuncia contromisure commerciali e anche il premier canadese Justin Trudeau si schiera contro Trump dichiarando che i dazi Usa su acciaio e alluminio sono “totalmente inaccettabili”.


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