Il taglio della lamiera si effettua in modi diversi, e incidono diversi fattori come i materiali

Tagliare la lamiera è molto complesso ed esistono diversi metodi per farlo, che andremo ad analizzare.

Taglio della lamiera al plasma

Questo taglio avviene grazie al gas: un ugello soffia il gas ad altissima velocità. Attraverso un complesso processo il gas si trasforma in plasma grazie ad un arco elettrico che va ad inserirsi tra un elettrodo e la lamiera. Difficile da comprendere? Allora basta pensare a come reagisce il burro quando viene esposto a dell’aria calda; in questo caso, un getto molto sottile. Si utilizza soprattutto nel campo dell’arredo di design, dato che si riescono a creare particolari disegni ad intaglio.

Tra i principali vantaggi di questo metodo, vi è anzitutto la sua economicità, oltre che l’efficienza anche con spessori elevati. Tuttavia, serve ricordare che non è adatto a tutti quei materiali che non sono conduttori elettrici; inoltre, potrebbe essere un metodo meno preciso di altri.

Tagliare la lamiera a laser

Il laser serve per effettuare un taglio molto preciso, e le ultime tecnologie in questo campo stanno ampiamente sviluppandosi con lo scopo di essere sempre più versatili. (Leggi l’articolo dedicato al laser adatto anche a lamiere dai grandi spessori per conoscere le ultime innovazioni)

La peculiarità del laser è quella di poter tagliare lamiere di qualsiasi materiale grazie alla sua capacità di generare una potente energia. In genere il sistema utilizzato è quello del taglio laser a fusione, dove l’energia riesce a fondere il metallo della lamiera. In questo modo, il laser taglia e il metallo, ormai fuso, viene spostato ai bordi.

Tagliare con il laser ha molteplici vantaggi, prima di tutto per la precisione e la versatilità che offre: si può raggiungere la precisione quasi al decimo di millimetro. Questa tecnologia inoltre permette di aumentare l’automazione della produzione e anche i costi si sono molto abbassati. D’altra parte, serve considerare però che non funziona bene su materiali ossidati, sporchi o riflettenti e soprattutto serve molto più lavoro preparatorio prima per programmare il lavoro della macchina a taglio laser.

Taglio lamiere ad acqua (waterjet)

Tramite questo tipo di lavorazione si possono tagliare le lamiere in acciaio. Si tratta di un metodo che utilizza la potenza della pressione per sparare l’acqua in un preciso punto, così da riuscire anche a tagliare la lamiera. Questo tipo di taglio è definito “a freddo” e non è capace di deformare le superfici vicine al taglio, con conseguente buona capacità di adattarsi anche al taglio di legno, plastica e fibre di carbonio. Affinché il taglio sia ancora più efficace, al getto d’acqua si può aggiungere della polvere abrasiva.

Tagliare le lamiere attraverso il sistema waterjet permette di lavorare con molti materiali, anche quelli già trattati, oltre che di spessori maggiori. Dal momento che è un taglio a freddo, la lamiera attorno all’area di taglio non sbava, né ha bisogno di ritocchi successivi, permettendo quindi un costo più basso. Bisogna però considerare che il tempo per effettuare questo taglio è maggiore e che le eventuali polveri abrasive additive sono piuttosto costose.

Tagliare la lamiera a pantografo

La robotica, ormai presente nella maggior parte delle applicazioni, è anche utile per il taglio delle lamiere. Nel metodo a pantografo anzitutto si progetta un modello di taglio che poi successivamente un braccio robotico andrà ad effettuare tramite laser sull’acciaio. Il pantografo in questo caso serve per ridimensionare la sagoma da riprodurre durante il taglio. Si tratta quindi di una lavorazione più automatica, che lavora in autonomia, ma serve un lavoro maggiore di studio del taglio prima di applicarlo.

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