martedì 11 Maggio 2021

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4.0 nell’acciaio, tra sistemi di visione integrata e internazionalizzazione

Ci sono aziende  che puntano a rendere più intelligenti i propri impianti grazie a tecnologie come l’intelligenza artificiale, il machine learning e il digital twin. Tra queste vanno annoverate, forse con un po’ di sorpresa, le acciaierie.

Sistemi di visione integrata per il controllo del ciclo produttivo

Alcune acciaierie, infatti, intendono rendere i propri impianti più intelligenti e in grado di esercitare un controllo su tutte le fasi del processo. Tale proposito è frutto di una mentalità, che guarda al riciclo, al green e all’estero. Il 4.0 è qualcosa di cui tutti parlano, ma parlarne non basta.

Si tratta di dare vita ad un modello avanzato, implementato negli impianti grazie a sistemi di visione integrata che consentono di controllare al dettaglio l’intero ciclo produttivo. Con l’intelligenza artificiale e il machine learning si sarà addirittura in grado di correggere la produzione automaticamente e di predire fermi e altri inconvenienti. 

Tra ostacoli e scommesse: presente e futuro delle acciaierie

La strada per l’Acciaio 4.0 non è però tutta in discesa: ostacolano il processo di trasformazione la difficoltà di reperire personale con competenze avanzate e il boom dei costi delle materie prime.  

Per gli esperti però non si può fare altrimenti: se un’azienda vuole rimanere competitiva, deve dar vita ad un sistema il più integrato e automatizzato possibile, in modo da prevenire e correggere gli errori di produzione e consentire agli operatori di prendere velocemente le giuste decisioni.

Il 4.0 in acciaieria esiste già e alcune grandi aziende lo hanno implementato

I grossi gruppi hanno dato vita a sistemi intelligenti per il controllo delle performance e l’autocalibrazione dei processi.

Nel caso della siderurgia e della produzione di acciaio liquido è una questione molto complicata: si tratta di un modello molto avanzato, in grado di fornire una visione integrata dell’intero ciclo in acciaieria. Con il machine learning, però, il sistema apprende dalla produzione stessa e aggiorna i suoi metodi: in questo modo è in grado di fornire correzioni in caso di variazioni.

Grazie a tutto ciò, sono già state sviluppate delle linee guida di gestione dei processi, basate su parametri di sintesi ottenuti dalle analisi tecnologiche. Infine, con l’analisi statistica sono stati introdotti nuovi allarmi.

Bisogna inoltre ricordare che l’acciaio non deriva tutto dagli altiforni, ma solo per il 20%, mentre l’80% è elettrico ed è sempre più green.

Processo di internazionalizzazione: occhi a Germania e Canada

A tutto questo si accompagna uno sguardo rivolto verso il mondo. Infatti, la maggior parte delle aziende del settore, impegnata in questa transizione, ha allo stesso tempo avviato un processo di internazionalizzazione, iniziato da tempo, come esportatori; anzitutto in Germania, primo produttore di acciaio, con 45 milioni di tonnellate all’anno, e anche uno dei principali consumatori. 
Altro paese di riferimento per il settore è il Canada, grande importatore di acciaio.

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